domenica 9 ottobre 2011

Il mio privato che è pubblico.

Sono stato per diversi anni il direttore della Farmacia  Comunale di Licinella-Capaccio, poi
improvvisamente, è arrivato un fax  firmato della ex direttrice generale, in cui si ordinava
il mio trasferimento alla farmacia comunale di Eboli, in via Bachelet.. Lascio immaginare quale sia stato l’animo del sottoscritto.Avendo lavorato con professionalità onestà e dignità ,il mio sconforto
era, ed é maggiore.Comunque, effettuate le mie rimostranze legali,mi sono recato
nell’esilio di Eboli. Era il giugno del 2010.
Il mio trasferimento era stato attribuito,ad una condotta economica giudicata,a torto,
 insufficiente,anche perché i miei dati dicevano il contrario.Tengo a precisare che il
sottoscritto nella metà degli anni novanta,insieme ad altri sei, sette colleghi ,si è prodigato con risorse e tempo, per la nascita delle farmacie comunali,e le ritiene perciò delle proprie creature.
I motivi erano ben altri: avevo dato disturbo al potente di turno,ed al suo circolo,
 in relazione alla gestione economica del Consorzio Farmaceutico Intercomunale,
gestito male e con accumulo di enormi debiti , da parte della vecchia amministrazione.  
Infatti già dal 2008 erano state fatte delle interrogazioni,sia dal generale Troncone e
poi dal dr.Longo, nel consiglio Comunale di Capaccio,
 sullo stato economico e finanziario del consorzio farmaceutico
 di cui fa parte, anche la farmacia di questo comune. Le interrogazioni venivano fuori,
dalle letture capaci,del generale Troncone,  dei Bilanci dello stesso Consorzio Farmaceuti-
co,bilanci che evidenziavano una situazione economica disastrosa.Le risposte a tali richieste
venivano date, sia con attacchi duri alla mia persona, e poi dicendo che tutto andava bene,e che comunque il comune non ci avrebbe rimesso di proprio.
.Era proprio questo che mi preoccupava,che i cittadini di Capaccio
 ci avrebbero rimesso qualcosa,e quale figura  il sottoscritto avrebbe fatto
nei confronti dei suoi conterranei,che  pur sapendo, sarebbe rimasto,ma zitto e tranquillo
nella sua Licinella?Invece ho preferito parlare.
Oggi il consiglio di amministrazione di questo consorzio e completamente cambiato.E le
persone che lo compongono,stanno facendo i salti mortali,per portarci fuori dalle secche.
Metto in evidenza che in gennaio per noi dipendenti scatterà la cassa integrazione.I farmacisti
privati sono ricchi,noi delle farmacie comunali andiamo in cassa integrazione.
Sarebbe stato previdente e
giusto che il potente di turno,piuttosto che definirmi,offensivamente, solo un numero, quei
numeri dei bilanci, dal 2008,li avesse letti per bene.E forse oggi  non staremmo a discutere
di problemi economici che potrebbero interessare più di ottanta famiglie. Ma il sazio non crede
 al digiuno.
 L’ex presidente del Consorzio farmaceutico ,in presenza di Giuseppe Troncone,aveva
giustificato il  mio trasferimento ad Eboli, come una promozione, per ‘’rimettere a posto’’ quella
farmacia.
Ma come dicevo sopra,se c’era proprio bisogno di conferme, le conferme sono arrivate nel mese
di agosto  di quest’anno, quando lo stesso Consorzio farmaceutico ha distribuito ai suoi dipendenti
il cosiddetto  premio  di produzione.Al sottoscritto è stato attribuito il 2° premio più elevato
 maturato- tra i dipendenti del consorzio CFI-  nel triennio 2008-2010, quindi maturato quasi completamente per il lavoro svolto alla farmacia di Licinella-Capaccio.
Orgoglioso e fiero, dedico questo risultato ai miei concittadini, persone per bene che hanno creduto
nella bontà del mio operato, ed in tanti hanno firmato per mio ritorno. Un grazie  profondo.
        
                                                     dr.Nicola Pecoraro
                                                     già direttore della farmacia comunale di Licinella-Capaccio

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