giovedì 26 gennaio 2012

Licinella al buio per 7 giorni

Eppure la ditta aggiudicataria del servizio avrebbe dovuto intervenire entro 12 ore pena sanzioni
 
Capaccio, il guasto all’impianto riparato solo ieri sera
Le telefonate di sollecito al Comune La zona a rischio di raid vandalici e furti negli appartamenti



Sette giorni di "oscuritá" per i residenti nel centro urbano della contrada marittima della Licinella. La zona interessata è quella che dal Parco dei Tigli va verso l’antica muraglia di Paestum, lungo tutto via Licinella. Dopo una settimana solo ieri l’impianto della pubblica illuminazione è stato ripristinato. «Non è concepibile - afferma uno dei residenti della borgata, Maurizio Paolillo - che la zona, con più alta densitá di popolazione, è rimasta al buio per una settimana per un guasto».
• «Ho più volte segnalato il disagio nei giorni scorsi, contattando il numero verde comunale e anche l’ufficio dei lavori pubblici - dice Paolillo - Altrettanto hanno fatto numerosi cittadini. Il risultato è stato che il guasto è stato ripristinato solo dopo una settimana. Siamo rimasti al buio per giorni con tutti i consequenziali disagi».
• Una situazione che, inevitabilmente, ha compromesso la sicurezza della zona, tra l’altro, in più occasioni teatro di episodi di microcriminalitá e vandalismo. «E’ incredibile - continua Paolillo - che in una contrada martoriata da atti vandalici e da furti di ogni tipo non si è provveduto celermente ad un problema del genere. Qualunque possa essere stata la causa è trascorso davvero troppo tempo. E a farne le spese sono sempre e solo i cittadini». 
 
• A lamentare il disagio anche i titolari delle varie attivitá commerciali che insistono in zona. E, questo nonostante il Comune da diversi mesi abbia affidato ad una societá la gestione dell’impianto di pubblica illuminazione finalizzato al risparmio energetico e alla riqualificazione di tutta la rete. Il servizio è stato infatti, affidato ufficialmente all’associazione temporanea d’impresa "Dervit spa-Ieci Lombardo srl", aggiudicataria dell’appalto pubblico relativo alla manutenzione ordinaria e straordinaria dell’impianto.
• Il progetto prevede il completo riammodernamento di tutta la rete di pubblica illuminazione sul territorio comunale, il riposizionamento e la sostituzione di 4.300 punti luce, il telecontrollo su ogni palo-punto luce nonchè attivitá finalizzate al risparmio energetico. L’accordo stabilisce che nel caso in cui, un impianto dovesse restare spento per più di dodici ore, il Comune verificherá, attraverso l’utilizzo di specifici misuratori, e l’impresa affidataria del servizio sará soggetta ad una sanzione. Questa direttiva è stata stabilita a garanzia dell’accensione continuativa degli impianti collocati lungo le strade cittadine. Una clausola che, a quanto pare, viene tutt’altro che rispettata dalla ditta affidataria. «Se il risultato del servizio è questo - conclude Paolillo - siamo davvero messi male. L’augurio è che in caso di un nuovo guasto non si debbano attendere giorni e giorni prima che siano effettuati i lavori di ripristino». E, pensare che la finalitá dell’affidamento della gestione del servizio, aveva l’obiettivo principale di garantire una rete funzionale e all’avanguardia...
Angela Sabetta
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"La Città" - 26.01.2012

venerdì 6 gennaio 2012

Degrado all’ombra dei Templi Maxi-discarica a Torre di Mare

Cumuli di rifiuti pericolosi nell’area diventata Patrimonio dell’Unesco
Il parco giochi devastato dai vandali Sos al Comune




 Nella cittá dei templi l’inciviltá non ha limiti. Da tempo infatti, Capaccio è nel mirino di persone irrispettose dell’ambiente. L’ennesima discarica è stata realizzata a pochi passi dal litorale sulla strada che, nella contrada marittima di Torre di mare, costeggia la pineta.  
• Un mix di rifiuti speciali pericolosi e non, che non solo è causa di inquinamento di tutta l’area circostante, ma compromette anche l’immagine di un territorio patrimonio dell’Unesco. Cumuli di rifiuti che rappresentano un pugno nell’occhio anche per il passante più distratto, e che stanno suscitando la protesta dei residenti. «Tra i rifiuti ci sono anche molti elettrodomestici - afferma il portavoce di "Paestum cittá", Maurizio Paolillo - che vengono puntualmente smontati e smantellati, anche in pieno giorno, soprattutto per riuscire a recuperare il rame, schede magnetiche e pezzi vari da rivendere illegalmente». Nel sito, che si estende almeno per una decina di metri, si ci trova di tutto: plastica, ingombranti, materassi, elettrodomestici, materiali ferrosi, buste di rifiuti domestici.
 
A sollevare la protesta dei residenti sono anche le condizioni dell’area parco realizzata nel 2005 a seguito della bonifica di una discarica, su sollecitazione della Forestale di Foce Sele. L’area grazie ad un intervento della comunitá montana "Calore Salernitano" di Roccadaspide era stata totalmente riqualificata. «Anche questa zona - dice Paolillo - purtroppo è diventata vittima del degrado. Nel parco, tenuto in perfetto stato fino a quattro anni fa, insistevano attrezzature ludiche per bambini, fioriere, aree attrezzate per picnic. Nessuno vi scaricava rifiuti. A custodire il parco, molto frequentato dai residenti e non solo, era Luigi Franco, un 70enne del posto, che nell’area trascorreva gran parte della giornata, vigilando e pulendo a titolo gratuito, per puro spirito sociale. Purtroppo da quando Franco ha avuto dei problemi di salute, l’area versa in uno stato pessimo, nel più completo degrado. Dovunque sono presenti erbacce, i giochi per bambini sono stati completamente distrutti; stessa sorte è toccata anche ai tavoli e alle panche di picnic, rovinati e lasciati a marcire».
Angela Sabetta
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"La Città" 06.01.2012