venerdì 10 febbraio 2012

Voza declina l’invito di Sica e lavora a cinque liste

Capaccio verso il voto. Confermati i consiglieri uscenti: il medico lancia le civiche e l’Udc. Appello di Gnazzo

«Rispetto le opinioni di Enzo Sica, ma vado avanti per la mia strada». Il candidato sindaco Italo Voza, declina l’invito dell’ex sindaco che si era reso disponibile ad una possibile alleanza, a patto che fossero eliminati dalla coalizione vecchi personaggi della politica.

• «Sulla questione dell’innovazione va precisato - afferma Voza - che le liste saranno formate da soli 20 candidati, che hanno giá amministrato, su un’ottantina di persone, tra queste moltissimi giovani, che si candideranno alla carica di consigliere comunale. Si tratta comunque di persone, che hanno preso le distanze dalla passata amministrazione dando un segnale forte di discontinuitá».
• Tra i candidati di Voza ci sono anche i consiglieri dimissionari, che hanno causato la fine anticipata della legislatura Marino. Come gli ex consiglieri Nicola Ragni, Paolo Paolino, Pasquale Mazza, Roberto Voza, Franco Longo, Maria Vicidomini, Leopoldo Marandino. «Non è un problema di uomini ma di idee. Il mio progetto si basa sull’innovazione del concetto di politica - conclude Voza - per quanto mi riguarda mi metto al servizio della cittadinanza. Sará un modo di amministrare totalmente diverso». Cinque le liste a sostegno di Italo Voza, quattro civiche e una politica in corso di elaborazione da parte dell’Udc. Per questo fine settimana le liste saranno definite con la scelta dei nomi e la collocazione dei candidati, che fanno riferimento a 9 raggruppamenti. A questo punto, nel caso in cui l’alleanza tra i due medici capaccesi non dovesse concretizzarsi potrebbe prendere corpo la candidatura a sindaco di Enzo Sica. Sul fronte della sinistra il candidato sindaco Mauro Gnazzo scrive una lettera aperta ai cittadini per il sostegno. «E’ una competizione impari, ma non per questo impossibile. La tenacia non mi ha mai abbandonato. Dobbiamo dare vita ad una nuova stagione che inverta la tendenza all’omologazione». (a.s.)
"La Città" 10.02.2012

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