mercoledì 2 maggio 2012

«Va subito risanato il territorio»


La ricetta di Voza per salvaguardare l’ambiente
La crisi si sente profondamente E’ necessaria un’opera di totale ricostruzione partendo dalle finanze
Risanare Capaccio Paestum, costruire una democrazia partecipativa per avvicinare i cittadini alla governance locale. Questi alcuni degli obiettivi che ispirano il programma elettorale del candidato sindaco Italo Voza, 56 anni, medico di famiglia.
• Come mai ha deciso di candidarsi?
• Tutti i settori dal turismo, all’agricoltura, al terziario sono in ginocchio. La stessa politica ha perso la sua identitá. La mia coalizione, costituita da cittadini liberi ( di centrosinistra, centrodestra e centro) metterá al primo posto il territorio, la gente e i suoi problemi.
• Quale sará la sua prioritá nel caso venga eletto sindaco?
• Il risanamento delle casse comunali. Un’azione immediata sará il recupero dei crediti tributari, fiscali e civili e la messa in sicurezza delle scuole anche con la collocazione di sistemi di allarme per contrastare il vandalismo.
• Cosa non condivide dell’attuale Puc?
• Troppo cemento e sfruttamento del suolo. La nostra proposta sará per lo sviluppo ecompatibile del territorio nel rispetto della legge e degli indirizzi programmatici del consiglio comunale. Va riqualificato il litorale, pedonalizzato con marciapiedi di legno, rivitalizzato il centro storico, potenziati gli alberghi con nuovi posti letto.
• Una delle problematiche storiche è l’abusivismo edilizio. Come intende intervenire?
• Con l’attuazione rapida del Puc, uno strumento che da a tutti la possibilitá di regolarizzarsi. Il Prg risale agli anni Ottanta è diventato insufficiente e anacronistico. Dopo l’approvazione del Puc per tutti i trasgressori tolleranza zero. Per l’area a vincolo archeologico, la 220/57 Zanotti Bianco è una legge dello stato e come tale non si può modificare. Però è possibile riqualificare. Discorso che non vale per gli abusi che riguardano baracche, pensiline in eternit e manufatti in cattivo stato di conservazione e presentazione.
• Ha fatto molto discutere lo stato di degrado della Necropoli del Gaudo. Ritiene che per la valorizzazione del patrimonio culturale di Paestum si possa fare di più?
• L’attenzione non è alta perché il Governo considera la cultura una palla al piede più che una risorsa. Il museo è rimasto quello di 40 anni fa, la manutenzione dell’area archeologica non è efficiente per la mancanza di risorse. I percorsi notturni non ci sono più. Bisogna puntare ad innalzare la qualitá del turismo anche con la creazione del marchio Paestum.
Angela Sabetta
© riproduzione riservata
"La Città" 01.05.2012

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