La rosa pestana, che oggi come nell’antichità fiorisce due volte all’anno, esce dall’oblio per recitare il ruolo di protagonista nella mostra “Rosantico”, allestita nel museo archeologico di Paestum. Temi centrali dell’allestimento - visitabile a partire da sabato prossimo - sono la natura e la bellezza nell’antichità. In particolare il percorso espositivo, organizzato in concomitanza con il ripristino del celebre roseto pestano nell’area dei templi, inizia con la descrizione del mito di Afrodite che è incastonato nell’esposizione plurisensoriale ed è raccontato con l’ausilio di celebri opere che ritraggono la dea greca della bellezza. La trama della mostra, poi, si dipana attraverso una narrazione immaginifica che percorre i magici ambienti mediterranei che conquistarono i coloni della Magna Grecia, caratterizzati dagli ideali classici della cura del corpo.
Non manca una descrizione dei rituali della vita quotidiana dell’antichità, degli aromi e dei profumi. Particolare enfasi è, poi, posta sul diverso impiego della regina dei fiori. Nell’esposizione è descritto l’utilizzo della rosa nella cosmesi naturale, nelle ciprie e nei profumi. Ma anche nei liquori, nelle conserve e nel miele. Sono, inoltre, esposti suppellettili e complementi di abbigliamento e d’arredo, vasi, specchi, delle cassette antesignane dei moderni beautycase e gioielli. Ma la mostra è solo la prima fase di un più articolato progetto alla cui prossima tappa si potrà assistere il prossimo 15 aprile, con il reimpianto del roseto nella Certosa di San Lorenzo a Padula. La mostra sarà visitabile fino al 31 ottobre.(a.c.)

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