CAPACCIO. Stop a sagre e feste rionali improvvisate. L’amministrazione del sindaco Italo Voza detta regole chiare e rigorose per l’organizzazione e lo svolgimento di questo tipo di manifestazioni, che prevedono la somministrazione di alimenti e bevande. Regole fondamentali sono l’utilizzo di prodotti legati a tradizioni culturali e gastronomiche locali (pomodoro, carciofi, fragole, filiera bufalina e bovina) e che le sagre siano finalizzate a reperire fondi da destinare a finalità sociali o benefiche, quindi non a scopo di lucro. Per coloro che non si atterranno al regolamento sono previste sanzioni pecuniarie da 600 a 2000 euro.
Le manifestazioni possono essere realizzate solo su aree attrezzate. La zona di calpestìo dovrà essere pavimentata o, comunque, attrezzata e tale da assicurare l’igienicità. Gli organizzatori sono obbligati a rimuovere le strutture temporanee al termine della sagra a pulire osservando scrupolosamente quanto previsto per la raccolta differenziata. A garanzia degli obblighi dovrà essere depositata una cauzione di 250 euro. La violazione alla direttiva comporta, inoltre, il pagamento della tassa di occupazione pubblica maggiorata del 50% per ogni giorno in più.
Il regolamento stabilisce che ogni soggetto potrà effettuare una sola sagra per anno solare per un periodo di 3 giorni, fatta eccezione per quelle con almeno 5 anni di tradizione, per le quali la durata potrà essere fissata fino ad un massimo di 5 giorni. Per le sagre con durata da 1 a 3 giorni per i diritti di istruttoria si dovrà provvedere al versamento di 600 euro; da 4 a 5 giorni la quota è di 1000 euro.
«Il regolamento – spiega il sindaco Voza – è un ulteriore contributo al nostro territorio, al turismo, all’agricoltura e all’economia, che mette ordine in una materia che finora aveva lasciato spazio ad iniziative improvvisate e non rispettose dello spirito di valorizzazione che una sagra deve avere». Il Comune redigerà un calendario annuale delle sagre: i soggetti interessati, entro il 31 marzo, dovranno dare comunicazione all’ufficio attività produttive depositando anche una relazione che illustri la finalità dell’evento e gli scopi sociali a cui verranno destinate le risorse raccolte, oltre al rendiconto consuntivo dell’edizione precedente, per dimostrare la destinazione dei proventi della sagra. Entro il 30 aprile di ogni anno la giunta approverà il calendario delle sagre e feste rionali che potranno svolgersi nell’anno solare successivo.
A tutela della sicurezza e del rispetto delle norme igienico sanitarie gli organizzatori dovranno presentare specifica documentazione 30 giorni prima della data d’inizio della manifestazione. Qualora il programma della sagra o la festa preveda l’installazione di attrazioni dello spettacolo viaggiante o gonfiabili, competizioni sportive, raduni e simili, concerti o spettacoli dovrà essere presentata una separata istanza di autorizzazione.
Angela Sabetta
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