
| Cementificazione selvaggia nella cittadina dei templi: via agli abbattimenti degli abusi effettuati ai danni del canale "Molino di mare", situato nella contrada omonima, a due passi dai templi. Il canale negli anni scorsi era stato cementificato da privati. Gli abusi sono stati scoperti alcuni anni fa, a seguito dei controlli effettuati dalla polizia locale, che procedette anche con l’apposizione dei sigilli. Sono seguite le ordinanze di abbattimento, mai eseguite dai responsabili, titolari di un complesso ricettivo in zona. L’occupazione illegale e la consequenziale chiusura del canale, ha bloccato, tra l’altro, il progetto di recupero integrato dell’ex centrale idroelettrica "Maida", presentato da Germano Iuliano, proprietario dell’area adiacente al canale. La vicenda è andata avanti tra ricorsi e controricorsi. A distanza di anni la vertenza ha avuto fine: il Tribunale delle acque ha respinto il ricorso presentato dagli occupatori del canale, contro il Comune, e Germano Iuliano, quest’ultimo assistito dall’avvocato Simona Corradino. Alla luce di questa sentenza definitiva il Comune ha disposto le opere di abbattimento effettuate sotto la vigilanza della polizia locale, diretta da Antonio Rinaldi, la Forestale di Foce Sele coordinata da Marta Santoro e il dirigente dell’ufficio tecnico Rodolfo Sabelli. Il progetto di recupero, redatto dall’architetto Costabile Cerone, mira alla riattivazione dell’impianto di produzione di energia elettrica alimentato da fonte rinnovabile. © riproduzione riservata |
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